Il Premio Rossella Minotti, giunto alla sua sesta edizione, si è concluso ieri con una cerimonia di premiazione che ha fatto respirare il lato bello del giornalismo: quello della passione, della cura, dell’ascolto. La Giuria del Premio è rimasta colpita dalla qualità della scrittura e anche degli interventi durante la cerimonia, in particolare delle giovani colleghe vincitrici, che hanno saputo raccontare storie drammatiche in teatri di guerra o di rischio, mettendo a nudo la fragilità ma anche la forza del mondo che ci circonda.
La premiazione
La cerimonia di premiazione, condotta dal giornalista Edmondo Rho (marito di Rossella e Presidente della Giuria del Premio Minotti), è iniziata col saluto di Paolo Perucchini (Presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti, Alg, che cura la segreteria del concorso, riservato alle giovani leve del giornalismo, fino a 35 anni). Alessandra Costante (Segretaria Generale della Fnsi) che ha ringraziato l’Alg che ancora una volta ha ospitato la cerimonia del Premio Minotti “cui la Fnsi tiene moltissimo perché è un riconoscimento ai giovani: bravi i vincitori, e ricordatevi sempre che il sindacato esiste per tutelare i vostri diritti”.
La figura di Rossella Minotti, scomparsa l’11 marzo 2019 a soli 56 anni d’età, è stata ricordata ieri nel settimo anniversario dagli interventi dei giurati che le furono più vicini.
I ricordi di Rossella Minotti
Sandro Neri (già Direttore de “Il Giorno”) ora responsabile QN Economia, ha rievocato gli anni in cui Rossella, allora capo della cronaca milanese de “Il Giorno”, lo volle come suo vice: “Era una grandissima lavoratrice, non si risparmiava e si assumeva tutte le responsabilità”. Andrea Nicastro (Presidente Associazione Alumni Awt), inviato del “Corriere della Sera” che si è collegato da Gerusalemme per la premiazione, fu suo compagno di scuola all’Istituto per la formazione al giornalismo e ha detto che “Rossella era entusiasta dei giovani perché dentro era giovane lei, voleva vivere e ho rivisto la sua passione nei lavori che abbiamo premiato”. Daniela Stigliano (Consigliere responsabile comunicazione dell’Alg) ha rammentato la sua amicizia con Rossella e ha sottolineato come nel giornalismo, “nonostante la sempre maggiore presenza di colleghe molto brave, esistano ancora differenza intollerabili di retribuzione e di carriera tra uomini e donne”. Infine, Domenico Affinito (Segretario Generale Aggiunto Vicario della Fnsi) ha rammentato alle colleghe e ai colleghi freelance che “dopo un intervento del sindacato dei giornalisti, il governo ha messo a disposizione dei fondi per la copertura nelle zone a rischio, bisogna chiedere alle aziende di attivare questi fondi governativi”.
La giuria
Della Giuria del Premio Minotti 2025 fanno parte anche Francesco Caroprese (Vicepresidente Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti), Simona Coppa (Presidente Gruppo Lombardo Giornalisti Pensionati) e Venanzio Postiglione (Vicedirettore del “Corriere della Sera”).
I premi
La Giuria ha deciso all’unanimità questi riconoscimenti tra i 62 giovani partecipanti al concorso:
Le vincitrici delle tre sezioni
⁃ Carta stampata: Benedetta Torsello per l’articolo «Masala e patriarcato» pubblicato da
Cibo (mensile del quotidiano Domani), reportage dall’India premiato per l’originalità e la
qualità della scrittura.
⁃ Online: Sofia Pellicciotti per l’articolo «Tra i palestinesi di Baqa’a, la città in sospeso da 60
anni» pubblicato da Quindici (supplemento di Incronaca, giornale del Master in Giornalismo
dell’Università di Bologna), reportage dalla Giordania completo di immagini premiato per la
capacità di coinvolgere il lettore.
⁃ Tv e radio: Martina Toppi per il videoreportage «Voci da Kyiv nel giorno del terzo
anniversario di guerra» pubblicato dal sito de L’Espresso, premiato per aver dato voce ai
giovani e alle donne che in Ucraina subiscono le conseguenze dell’aggressione putiniana.
Premi speciali della Giuria
⁃ Anna Maniscalco per l’articolo «Nei miei sogni» pubblicato da Vanity Fair, premiato per la
capacità di raccontare la tragedia di Gaza attraverso la storia di una bambina.
⁃ Jessica Muller Castagliuolo per l’articolo «Corvetto senza mare» pubblicato da Il Giorno,
premiato per la qualità di una cronaca che va oltre la quotidianità e descrive il disagio di un
quartiere di Milano.
Le menzioni
Queste invece le Menzioni della Giuria:
⁃ Simone Dagani per l’articolo «Viaggio nella rivoluzione sportiva del Bodo Glimt»
pubblicato dal sito di Sky Sport, per l’idea di raccontare questa realtà norvegese diversi mesi
prima della sua affermazione in Champions League.
⁃ Sara Scorpati per il video inedito sui soccorsi a Ramy messo in onda da Diritto e rovescio
(Mediaset), perché è un’esclusiva che s’inquadra in un più ampio lavoro d’inchiesta sul caso
della morte di Ramy Elgaml.
Menzione straordinaria fuori concorso a Andrea Pistorio per il podcast «Metropoliz, il museo abitato» pubblicato da Rai Radio 1 – Rai Play Sound, per il lavoro approfondito in un format che, pur non corrispondendo al bando del Premio, rappresenta una dimensione importante del giornalismo di oggi e soprattutto di domani.
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